Approvata dal Consiglio Comunale la proposta di aggregazione AcegasAps-Hera

La decisione del Consiglio comunale di approvare la proposta di aggregazione tra AcegasAps ed Hera è una buona notizia per la nostra città e per tutti i triestini. Si tratta di una scelta che ha tenuto conto, innanzitutto, delle novità intervenute nel mercato dei servizi pubblici locali.

Nella situazione attuale, infatti, gli Enti pubblici possono possedere società che svolgono servizi quali la raccolta dei rifiuti, la distribuzione dell’acqua e del gas, la produzione di energia elettrica, ma non hanno il monopolio di questo genere di attività. Il privato, quindi, può concorrere alle gare e , con offerte più competitive, ottenerne la gestione. Siamo dunque di fronte ad un mercato liberalizzato e con questa nuova situazione abbiamo dimostrato di saper fare i conti.

Aggregandoci siamo diventati più forti e competitivi e ci siamo messi nelle condizioni di proteggere la dimensione pubblica della nostra azienda di servizi. I vantaggi di questa scelta sono evidenti e provo ad elencarli sinteticamente.

1 Partiamo proprio dalla natura pubblica del nuovo gruppo, garantita dal Patto di Sindacato fra circa 140 Comuni e che vede Trieste insieme a Padova, Bologna, Modena e Ferrara nella cabina di regia del controllo pubblico. Non è perciò vero che questa operazione va contro lo spirito del referendum, anzi è vero proprio il contrario.

2 Vengono garantiti gli attuali posti di lavoro in AcegasAps in base all’accordo sottoscritto al momento della fusione e soprattutto grazie ad una dimensione industriale e una solidità finanziaria che consentirà di partecipare alle gare per la distribuzione del gas con eccellenti prospettive future.

3 Trieste conta nel nuovo gruppo. Entra nel Patto di Sindacato dei Comuni, entra nel Consiglio di Amministrazione di Hera e insieme a Padova nel suo Comitato Esecutivo, inoltre esprimerà il Presidente di AcegasAps .

4 AcegasAps continua ad esistere come società autonoma con sede legale e operativa a Trieste. Sempre a Trieste avrà sede legale un’altra importante società del gruppo, Hera Trading con i conseguenti benefici fiscali per la regione Friuli Venezia Giulia e per la città.

5 Hera-AcegasAps diventa la seconda multiutility italiana, primo operatore nell’ambiente, secondo nell’acqua, terzo nel gas e si colloca tra le prime venti imprese industriali a livello nazionale con circa 5 miliardi di Euro di fatturato. La credibilità del suo progetto industriale è riconosciuta dalla decisione del Fondo Strategico della Cassa Depositi e Prestiti di investire circa 100 milioni di Euro per entrare nell’operazione. Si tratta di un intervento dello Stato che rafforza ulteriormente la presenza pubblica nel nuovo gruppo.

6 Abbiamo tutelato nel modo migliore il patrimonio del Comune di Trieste, dunque della città e di tutti i nostri concittadini. Infatti, il concambio tra le azioni AcegasAps che cediamo e quelle di Hera che acquisiamo è decisamente favorevole, tendenzialmente comporterà un incremento tra il 70% e il 100% dei dividendi, che nel nostro caso verranno investiti in opere e servizi del Comune per i cittadini. Sono risorse quanto mai necessarie per coprire i tagli sui trasferimenti dello Stato e della Regione al nostro Comune senza dover aumentare tasse locali o ridurre i servizi sociali. Non è cosa da poco in un periodo in cui tanti sono in difficoltà ad arrivare alla fine del mese.

A proposto dei rischi che qualcuno ha paventato, va chiarito subito che questi sono inesistenti. La fusione, infatti, non determina aumenti tariffari. La tariffa dell’acqua è decisa dagli ATO (Ambito Territoriale Ottimale), quella dei rifiuti dai Comuni e quella del gas da un’Autority nazionale. L’esperienza di Hera ci aiuterà a migliorare i nostri risultati sulla raccolta differenziata. Infine, abbiamo sottoscritto un accordo per la riduzione dei componenti i Consigli di amministrazione e degli stipendi dei vertici, dando così un nuovo segnale di sobrietà rispetto al passato, dopo che il Comune di Trieste aveva già fatto un’operazione analoga nella società partecipata Trieste Trasporti. In sostanza, ci siamo ispirati a obiettivi di miglioramento della qualità dei servizi, di rafforzamento industriale quindi di tutela occupazionale, di maggior capacità di investimento e di valorizzazione del patrimonio del Comune. In definitiva, è un’operazione fatta nell’interesse della città e dei suoi cittadini.

 

 

 

 

 

 

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