La campagna di Roberto Cosolini in tema di sanità

L’articolo di Paolo Rumiz apparso oggi su Il Piccolo evidenzia il silenzio dei candidati sindaco sulla drammatica situazione della sanità triestina.
Ciò vale certo per gli altri. Per quanto mi riguarda, negli ultimi tre anni ho promosso almeno una decina di iniziative che hanno riguardato ospedali, professioni sanitarie e diritti dei cittadini in tema di salute.
Da quando sono stato designato candidato sindaco l’argomento è stato al centro di almeno cinque eventi, culminati con il forum “Curiamoci della salute: cittadini e professionisti al centro del sistema sanitario”. Personalmente sono andato quattro volte nell’ultimo mese fuori da Cattinara, Burlo e Maggiore per parlare con gli operatori e gli utenti delle strutture, prestando attenzione al malessere di chi quotidianamente deve lottare con problemi e disservizi.
Non da ultimo, nell’articolo apparso domenica 8 maggio su Il Piccolo, è stata riportata in maniera chiara la mia netta contrarietà alla politica regionale in materia di sanità, citando la necessità di avere risposte concrete per Trieste visto che ormai «sembra definitivo l’abbandono del progetto per il polo ospedaliero di Cattinara e il rischio per il Burlo di perdere la sua natura di istituto di ricerca scientifica».
Ho sempre espresso la mia volontà – se eletto Sindaco – di svolgere fino in fondo la funzione di Autorità garante della salute dei cittadini e alla classica domanda “Cosa farà appena eletto?” ho risposto che una delle mie prime tre priorità sarà quella di convocare i Direttori di Ospedale, Azienda Sanitaria e Burlo per ribadire che, se da un punto di vista amministrativo dipendono dalla Regione, da quello “sociale” devono rapportarsi a chi rappresenta la collettività.

Infine, proprio oggi pomeriggio alle 17.30 presso il gazebo in Piazza della Borsa si tiene un incontro pubblico dal titolo quanto mai azzeccato “Luci e ombre sulla Sanità”, cui intervengono Sergio Lupieri, vicepresidente III Commissione regionale sanità, Ofelia Altomare, responsabile infermieristico Distretto 3 ASS n. 1 Triestina e Grazia Sinossi, presidente AFASOP, coordinati da Fulvio Camerini.

“Curiamoci della salute: cittadini e professionisti al centro del sistema sanitario” – Cosolini:«La sanità triestina viene mortificata da una riforma regionale scellerata»

La sanità regionale è ai primissimi posti non solo per l’andamento dei conti pubblici, ma soprattutto per i risultati di salute conseguiti: nonostante tutto ciò, l’Assessore Kosic la penalizza, decidendo di tagliarne pezzi importanti.
Combattere i disservizi crescenti per i triestini, sviluppare le professioni sanitarie ed esercitare fino in fondo la funzione di Autorità garante della salute dei cittadini sono i compiti di un futuro Sindaco.
Di questi temi ha dibattuto il candidato del centro sinistra Roberto Cosolini insieme ai rappresentanti di Collegi, Ordini, Associazioni professionali, operatori, organizzazioni sindacali e cittadini durante l’incontro svoltosi martedì 5 aprile presso la Sala Vulcania della Stazione Marittima.
«Riformare è sinonimo di progresso e avanzamento sociale» ha affermato Cosolini «gli attuali tagli indiscriminati rischiano di azzerare quanto di buono fatto nel corso di decenni. Leggendo le carte e ascoltando coloro che operano quotidianamente in ambito sanitario ci si rende conto che la politica regionale in questo campo è stata penalizzante per Trieste, pericolosa, arrogante e pasticciona».
Cosolini ha sottolineato come il risultato attuale raggiunto dall’Assessore Kosic è stato quello di danneggiare la coesione sia delle Istituzioni, sia sociale:«Il rapporto tesissimo tra amministrazione regionale e Università, la difficile situazione del Burlo e il mancato turn over del personale sono degli esempi lampanti».
«Oggi il personale riesce a malapena a somministrare le cure necessarie ai degenti» ha chiosato il candidato sindaco «tutto ciò che attiene all’importantissima sfera del decoro e della dignità del malato – come lavarsi o mangiare – è demandato ai familiari o al volontariato. Davanti a questa situazione al limite della malasanità, cui fa fronte ormai solo il senso civico degli operatori, il Sindaco, che è l’interprete più autentico delle esigenze della comunità, rimane in silenzio».
Lottare per garantire a tutti cure adeguate, adoperarsi per valorizzare le professioni sanitarie, puntare sulla prevenzione, ma soprattutto non recedere dagli standard attuali, puntando invece a migliorarli: sono questi gli impegni di Roberto Cosolini.

Curiamoci della salute: cittadini e professionisti al centro del sistema sanitario

Martedì 5 aprile alle ore 16.00, presso la Sala Vulcania 1 della Stazione Marittima, Roberto Cosolini promuove l’incontro: Curiamoci della salute: cittadini e professionisti al centro del sistema sanitario – Forum Assistenza e giovani professioni sanitarie
La sanità regionale è ai primissimi posti non solo per l’andamento dei conti pubblici, ma soprattutto per i risultati di salute conseguiti: nonostante tutto ciò, l’Assessore Kosic la penalizza, decidendo di tagliarne pezzi importanti.
Combattere i disservizi crescenti per i triestini, sviluppare le professioni sanitarie ed esercitare fino in fondo la funzione di Autorità garante della salute dei cittadini sono i compiti di un futuro Sindaco.
Durante l’incontro il candidato sindaco Roberto Cosolini dibatterà su questi temi con i rappresentanti di Collegi, Ordini, Associazioni professionali, operatori, organizzazioni sindacali e cittadini.

Roberto Cosolini: «Ospedale di Cattinara al collasso»

Roberto Cosolini, candidato sindaco del centrosinistra, non fa sconti ai responsabili della drammatica situazione in cui versa l’Ospedale di Cattinara:«Solo l’assessore regionale Kosic e i dirigenti continuano a parlare di episodi isolati, di incidenti saltuari, di circostanze eccezionali. La realtà – e lo confermano gli operatori – è che l’Ospedale di Cattinara sta precipitando. I gravi episodi anche mortali, le liste di attesa per gli interventi urgenti, i continui disagi per pazienti e familiari e l’incredibile vicenda degli insetti nei condotti di areazione mettono in evidenza come tra riduzioni del personale, carenze nell’organizzazione generale e macroscopici errori politici si stia andando verso un’inesorabile deriva». Per tappare le falle Cosolini sottolinea come non basti più «lo spirito di sacrificio di medici e infermieri»; «piuttosto politici e manager – i veri responsabili dell’attuale stato delle cose – dovrebbero prendere coscienza dei reali problemi e non continuare a fare gli struzzi».