A TRIESTE IL GRUPPO SOCIALISTA E DEMOCRATICO AL PARLAMENTO EUROPEO

Caro Presidente Hannes Swoboda,

cari Parlamentari dell’Alleanza Progressista dei Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo, è un piacere e un onore darvi il benvenuto della città e, ovviamente, con particolare calore, il mio personale in occasione di questa vostra RIUNIONE DEL GRUPPO SOCIALISTA E DEMOCRATICO AL PARLAMENTO EUROPEO per il cui svolgimento avete scelto Trieste.

Lo faccio sottolineando l’interesse per il tema scelto, “Politica industriale e innovazione, la ricetta per crescita e lavoro”, la cui grande attualità è vissuta giorno per giorno dai sindaci di tutta Europa nel rapporto quotidiano con la percezione della crisi, l’insicurezza per il futuro e la domanda di lavoro delle proprie comunità.

La scelta di Trieste è per noi un importantissimo riconoscimento della funzione europea della città che ho l’onore di amministrare.

Quando presento Trieste fuori dai nostri confini la definisco spesso una città che era Europea quando l’Europa, nel senso moderno che intendiamo oggi, non esisteva ancora.  Questa città infatti si è sviluppata come luogo naturale di convergenza di diverse comunità che ne hanno costruito la storia economica, portuale e commerciale innanzitutto, ne hanno determinato la  crescita sociale e la fioritura culturale, creando un contesto in cui i flussi di comunità di persone, di merci e di idee, oltre che dare sviluppo, l’hanno contrassegnata per la pluralità e la convivenza delle culture, delle nazionalità e delle religioni. L’architettura, il patrimonio culturale, i luoghi dei culti, i nomi della storia di Trieste segnano ancora oggi questa nostra profonda identità.

Trieste ha poi attraversato tutti i drammi del Novecento, dall’annuncio delle leggi razziali alle persecuzioni sistematiche operate dal fascismo nei confronti di ebrei, sloveni e croati, alla creazione del campo di sterminio della Risiera di San Sabba, e poi nel Dopoguerra, vivendo il dramma delle Foibe e dell’esodo. Questa città ha visto gravemente ferita la sua identità e la sua funzione europea ed è stata bloccata dai muri esterni e da quelli interni che dividevano le coscienze ferite da queste dolorose vicende. La caduta dei muri, il superamento dei confini, l’ampliamento dell’Europa, liberano nuovamente il grande valore che Trieste aveva accumulato e le consentono di riproporsi con una funzione al servizio dell’Europa, funzione che il nostro Governo può e deve pienamente riconoscere e valorizzare.

Oggi Trieste è una città nuovamente libera e aperta: chi vi parla è il primo Sindaco di sinistra di una città tradizionalmente considerata di destra; e questo è semplicemente il risultato della fase nuova che vede i nostri concittadini scegliere chi li deve amministrare sulla base di un’idea di futuro e non sulla base dei fantasmi delle contrapposizioni del passato.

La Trieste della rinnovata capacità di integrazione e di convivenza, la città che oggi riacquista la sua dimensione europea vive, certo, una crisi che però può affrontare consapevole del grande patrimonio culturale che la sua storia le ha consegnato, capace di valorizzare la sua funzione portuale in connessione con un’area importante in Europa, e un sistema dell’alta formazione e della ricerca che attrae centinaia di scienziati e ricercatori da molti Paesi e che aggiunge un ulteriore fattore di internazionalità.

Trieste vive di flussi di persone, di idee, di merci, ha rischiato di morire quando questi flussi si sono interrotti. La vostra presenza è perciò un momento importante nella costruzione di reti per le quali fin dall’inizio del mio mandato ho operato avviando incontri con i Sindaci delle città europee nostri naturali interlocutori, da Vienna a Lubiana a Graz a Fiume a Capodistria, prossimamente a Zagabria.

Anche le relazioni fra le città e il confronto di esperienze contribuiscono all’indispensabile processo di crescita e di integrazione europea: ne è stato un segno importante anche l’incontro pubblico che alcuni mesi fa, nell’ambito dell’annuale seminario dei socialisti viennesi, ha visto dialogare e scambiare esperienze i Sindaci di Vienna, Berlino, Bratislava e Trieste.

Queste vostre giornate sono perciò per noi importanti, mi auguro che per voi siano fruttuose e da Sindaco che ama profondamente la propria città (perché altrimenti sarebbe impossibile amministrarla) mi auguro che sia anche una bella occasione per conoscere e apprezzarne il fascino decisamente europeo.

Grazie.

4 thoughts on “A TRIESTE IL GRUPPO SOCIALISTA E DEMOCRATICO AL PARLAMENTO EUROPEO

  1. Bravo Sindaco! Ha fatto un discorso di significato non superficiale o di circostanza, molto giusto nel sottolineare la grandi sofferenze ma anche le potenzialità della città. Ottima la mossa di far arrivare i 190 rappresentanti politici europei in una città variegata e diversa da tutte le altre per la commistione di stili e di popolazione. Grazie di averla così ben rappresentata. Luisa Fazzini

  2. Complimenti al primo Cittadino per il saluto”intervento politico”che ha portato alla riunione del gruppo socialiista e democratico al parlamento europeo.
    Un discorso dal quale appare chiaro come il futuro della nostra Trieste e della nostra regione passa attraverso una sempre maggiore apertura all’Europa e alle diverse etnie che sempre di più dovranno affollare il nostro territorio.

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