L’industria langue e il centro destra triestino pensa alle poltrone

Dopo il blocco dei fondi per le caratterizzazioni arriva la scadenza dell’accordo sull’area ex Aquila a rendere sempre più difficile la vita dell’industria triestina. Roberto Cosolini, candidato sindaco del centro sinistra, da sempre vicino al mondo economico cittadino, lancia l’allarme, visto che, nonostante i solleciti, la Regione non ha ancora attivato il tavolo per il rinnovo dell’accordo e a farne le spese oggi è la possibilità per l’EZIT di acquisire a prezzo politico circa duecentomila mq bonificati da destinare alle aziende. «E’ sconcertante il disinteresse che ad ogni occasione la giunta Tondo dimostra per Trieste e la sua economia» ha dichiarato Cosolini «ed è altrettanto deprimente vedere il centro destra triestino impegnato solo a dividersi e litigare su tutto, rimanendo incapace di ottenere una cosa che sia una da un governo regionale “amico”. Quando parlo della necessità di dare a Trieste una guida politica autorevole è evidente a cosa mi riferisco».

2 thoughts on “L’industria langue e il centro destra triestino pensa alle poltrone

  1. Comprendo ,perchè evidente, l’analisi e la critica, mi è un po meno evidente la proposta: che si fa’ si denuncia, non solo l’inerzia del Governo, la scelta del Governo di essere ” estraneo e distante dalla città o vicino agli interessi dei pochi che hanno e continuano a trarre profitto – convenienza nel impedire lo sviluppo della città?

  2. Le proposte per intanto possono essere due:
    a)l’avvio imediato delle caratterizzazioni per definire cosa è veramente inquinato e cosa lo è solo sulla carta in modo da liberare quest’ultima situazione dai vincoli
    b)per l’area ex Aquila fare rapidamente un nuovo accordo di programma che confermi quegli impegni di interesse generale
    fatte queste cose ci si può metter attorno ad un tavolo e fare un vero e proprio lavoro di programmazione del nodo bonifiche.
    Grazie
    Roberto

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