COMUNE DI TRIESTE AI VERTICI PER LA TRASPARENZA DELLE SPESE

Al Comune di Trieste è attribuita la “bandierina verde”, ovvero la
massima trasparenza nelle proprie spese, con indicatori positivi per
l’home page e i link, con valutazioni di “amministrazione
aperta”, “conforme alla normativa” e con “facilità
d’accesso”.
Il Comune di Trieste risponde quindi nel migliore di modi a
quanto richiesto dall’articolo 18 del “Decreto Sviluppo” (Decreto
legge n.83/2012) che, come noto, prevede, proprio a partire dal primo
gennaio di quest’anno, l’obbligo per tutte le Pubbliche
Amministrazioni italiane di pubblicare on line, in formato aperto, tutti
i dati di spesa superiori ai mille euro. L’articolo 18 del Decreto
prevede infatti che: “la concessione di sovvenzioni, contributi,
sussidi ed ausili finanziari alle imprese e l’attribuzione dei
corrispettivi e dei compensi a persone, professionisti, imprese ed enti
privati e comunque di vantaggi economici di qualunque genere ad enti
pubblici e privati, sono soggetti alla pubblicità sulla rete internet,
ai sensi del presente articolo e secondo il principio di accessibilità
totale”.
La novità è che per la prima volta le Amministrazioni sono
obbligate a pubblicare ogni tipo di spesa che sostengono, con
l’indicazione dei beneficiari e mettendo a disposizione dei
cittadini addirittura i più significativi documenti del fascicolo (ad.
curriculum, capitolati etc. )
All’articolo 18 -che è intervenuto su un ampio e frammentario
panorama normativo già esistente in materia di trasparenza e
pubblicazione- è stata impressa una particolare rilevanza, prevedendo
l’inefficacia degli atti in mancanza di adeguata pubblicazione.
L’art. 18 ha anticipato di fatto quello che sarà il capovolgimento
culturale in tema di trasparenza. Infatti attraverso un nuovo emanando
decreto legislativo di riordino della materia della pubblicazione dai
dati, attuativo della legge sulla anti-corruzione,  verrà introdotto in
Italia  il principio del Freedom of information act statunitense, che
garantisce l’accessibilità di chiunque lo richieda a qualsiasi documento
o dato in possesso delle PA, salvo i casi in cui la legge lo esclude
espressamente (es. per motivi di sicurezza). A Ciò il Comune di Trieste
ha già dato immediata e ampia risposta,  fermo restando che armonizzerà
la sua azione con queste nuove normative e con tutte la altre attinenti
-bisognerà fare attenzione anche all’integrazione con i principia di
tutela la privacy-   attraverso un proprio programma sulla trasparenza.
La trasparenza del Comune di Trieste non si ferma a quanto previsto
dall’articolo 18 del Decreto legge 83/2013, basta pensare che sul sito
www.retecivica.trieste.it ci sono anche altre interessanti opportunità
che puntano sempre più a migliorare e a rafforzare il rapporto tra
l’Amministrazione e il cittadino. Tra queste va ricordata la
possibilità di accedere alla diretta streaming delle sedute del
Consiglio comunale, come pure il servizio “Comuni- Chiamo”, che
consente un dialogo costruttivo ed efficace, con i cittadini che possono
segnalare direttamente al Comune problemi o difficoltà che riguardano la
città.

Tratto da Retecivica

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